Notariato e riforma del condominio

Pubblicato il 01 marzo 2014 Lo studio n. 906-2013/C approvato dal Consiglio nazionale forense il 21 febbraio 2014 è focalizzato sul tema della riforma del condominio e sulle relative questioni di interesse notarile.

In particolare, il testo è diviso in tre parti la prima delle quali concerne la natura giuridica del condominio e la rilevanza dell'articolo 2659, comma 1, n. 1 del Codice civile. Il Notariato, sul punto, compie una disamina relativa alla qualificazione giuridica del condominio nell'impianto originario del codice civile del 1942 nonché a seguito della formulazione della teoria dell'ente di gestione nella giurisprudenza fino all'innesto legislativo del novellato articolo 2659. In esame, l'interpretazione della norma che prevede una soggettivizzazione del condominio nonché l'opzione ermeneutica contraria di tipo sistematico-assiologica.

La seconda parte dello studio si occupa del registro dei beni condominiali e della funzione notiziale del relativo microsistema pubblicitario. In particolare, viene posta l'attenzione sull'applicabilità o meno del principio dell'apparenza giuridica nei rapporti condominiali nonché sulle interferenze fra pubblicità ed apparenza giuridica, gli adempimenti pubblicitari delle parti ed il ruolo del notaio.

Infine, il Notariato affronta le vicende circolatorie dei beni facoltativamente condominiali nonché la legittimazione dell'amministratore a vendere beni condominiali e le formalità pubblicitarie da curare successivamente alla conclusione dei negozi giuridici.
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