Nuove modifiche al sistema nazionale Iva

Pubblicato il 09 febbraio 2011 All’esame del Consiglio dei ministri di oggi - 9 febbraio 2011 - il Disegno di legge delega, destinato a colmare il gap del nostro ordinamento in materia di Iva e a recepire le altre misure emanate dall’Unione europea.

La lotta all’evasione fiscale Iva viene affrontata anche dal punto di vista delle importazioni e si arricchisce di un nuovo strumento, che prevede la subordinazione della sospensione dell’Iva sui beni d’importazione al ricorrere di alcuni specifici requisiti. L’adeguamento delle norme interne alla direttiva 2006/112/Ce vuole, infatti, che il regime di sospensione sulle importazioni destinate ad uno Stato Ue sia concesso solo se l’importatore può dare prova dell’avvenuto trasferimento delle merci nell’altro Stato. La seguente dimostrazione non viene fornita in automatico, ma solo dietro richiesta da parte dell’autorità doganale di idonea documentazione comprovante l’avvenuto trasferimento dei beni, anche ad importazione avvenuta. Al fine di potenziare l’intento antifrode della disposizione, il legislatore rinvia ad un provvedimento delle Entrate il compito di definire le modalità di scambio di informazioni tra autorità doganale e fiscale.

Le novità introdotte nel Ddl riguardano anche altri aspetti particolari della normativa Iva. Per esempio, il regime speciale sull’importazione e il luogo di tassazione di energia elettrica e gas viene esteso anche al gas trasportato mediante gasdotti che non fanno parte della rete di distribuzione. Inoltre, il riscritto articolo 8-bis del Dpr n. 633/72 limita il trattamento di non imponibilità alle sole navi adibite alla navigazione d’alto mare e a tutte quelle adibite alla pesca costiera e alle operazioni di salvataggio e assistenza in mare.
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