Ok alle novità del codice dell'amministrazione digitale

Pubblicato il 23 dicembre 2010 Nella seduta del 22 dicembre 2010, il Consiglio dei ministri, dopo aver acquisito i pareri del Garante per la protezione dei dati personali, della Conferenza unificata, del Consiglio di Stato e delle competenti Commissioni parlamentari, ha approvato il Decreto legislativo di aggiornamento della normativa sul Codice dell’amministrazione digitale (CAD).

Così, entro i prossimi tre mesi le pubbliche amministrazioni saranno tenute all'utilizzo della Posta elettronica certificata (Pec) per tutte le comunicazioni con ricevuta di consegna mentre entro sei mesi dovranno pubblicare online tutti i bandi di concorso.

Tra le altre novità si segnala l'introduzione della figura dei conservatori accreditati presso DigitPA, soggetti pubblici e privati che svolgono attività di conservazione dei documenti informatici e di certificazione dei processi anche per conto di terzi cui è stato riconosciuto il possesso dei requisiti del livello più elevato, in termini di qualità e di sicurezza. Per quel che concerne il documento informatico, viene riconosciuta la sua libera valutabilità in giudizio anche se non sottoscritto in formato digitale.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Agenti e rappresentanti di commercio, in scadenza il versamento FIRR

31/03/2026

Cassazione: imposta di registro non dovuta sul verbale di conciliazione

31/03/2026

CPB: superamento dei 150.000 euro e cessazione per i forfetari

31/03/2026

Imprese culturali e creative, guida operativa su regole, requisiti e criticità

31/03/2026

Gruppo IVA: limiti all’utilizzo del credito annuale

31/03/2026

Procedure di insolvenza: ok del Consiglio UE a norme comuni e pre-pack

31/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalitĂ  semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy