Ok alle videoriprese a scuola

Pubblicato il 04 settembre 2012 Con sentenza n. 33593 depositata il 3 settembre 2012, la Corte di cassazione ha respinto il ricorso avanzato da una maestra avverso il provvedimento con cui il Pubblico ministero, dopo aver ricevuto denuncia di alcuni genitori che asserivano il maltrattamento dei propri figli, aveva incaricato la polizia giudiziaria di filmare di nascosto l'insegnante a scuola. Dalle videoregistrazioni era emerso che la stessa, nel corso delle lezioni, picchiava i bambini per farsi ubbidire.

La donna si era opposta all’utilizzabilità di dette riprese asserendo che le stesse avrebbero dovuto essere autorizzate dal Gip in quanto effettuate all'interno di un luogo che godeva dello ius escludendi e che non poteva in alcun modo essere considerato aperto al pubblico.

Diversa la posizione dei giudici di Cassazione secondo cui, per contro, l'aula scolastica non è comparabile ad un domicilio ma ad un luogo aperto al pubblico in quanto vi accede un numero indeterminato di persone; in tale contesto, lo ius escludendi invocato dalla ricorrente avrebbe, esclusivamente, la funzione di consentire all'insegnante di svolgere al meglio il suo lavoro.
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