Ordini, una riforma “di maggioranza”

Pubblicato il 12 dicembre 2006

La vicenda degli Ordini professionali non si è ancora conclusa. La riforma delle professioni da poco approvata dal Governo deve ora passare al vaglio del partito più fluido e trasversale di maggioranza relativa: quello dei liberi professionisti. Al di là dell’appartenenza ad un Ordine, il partito dei professionisti, che attraversa tutte le forze politiche, potrebbe trovare ora motivi di alleanza per “ridisegnare” un testo di natura più liberista sulla scia del tanto contestato decreto Bersani. Oggi si terrà l’ufficio di presidenza che dovrà fissare un calendario dei lavori per le commissioni Giustizia e Attività produttive della Camera, che in seduta congiunta svolgeranno delle audizioni sul testo. Si tratta di confronti aperti che dovranno essere effettuati al fine di affrontare il testo in maniera ragionata. Tra i primi consensi ad emergere, quello che vorrebbe il ripristino delle tariffe minime per l’attività giudiziale degli avvocati.    

Intanto, dalla “Scuola di formazione per dirigenti di categoria” promossa dal Consiglio nazionale dei ragionieri è stato presentato come obiettivo un nuovo modello di governance per gli Ordini e Collegi.

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Formazione, Cassazionisti e spese di ricovero: bandi Cassa Forense in scadenza

16/01/2026

CIGS, NASpI e congedi parentali: prime istruzioni INPS per il 2026

16/01/2026

Nuovo bonus mamme: domanda integrativa e rielaborazione INPS

16/01/2026

Modello IVA 2026: approvazione, struttura e principali novità

16/01/2026

Codatorialità e licenziamento: rileva l’organico complessivo

16/01/2026

Fondoprofessioni: fino a 20.000 euro per piani formativi monoaziendali

16/01/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy