Conto Termico 3.0 sospeso: fermo il portale dopo il boom di richieste di incentivo

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Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ha comunicato il 3 marzo 2026 la sospensione temporanea della presentazione di nuove richieste di incentivo relative al Conto Termico 3.0, a seguito dell’elevato numero di domande pervenute nei primi giorni di apertura del portale dedicato.

Secondo quanto indicato nella nota ufficiale, le istanze trasmesse hanno raggiunto circa 1,3 miliardi di euro. Il GSE ha precisato che la sospensione è adottata in via prudenziale, al fine di consentire lo svolgimento delle attività di istruttoria e verifica delle domande già presentate, nel rispetto dei limiti annuali di spesa previsti dal Decreto del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) 7 agosto 2025.

Il Gestore ha inoltre chiarito che il portale sarà riattivato solo dopo il completamento delle verifiche operative, mentre eventuali aggiornamenti sulla riapertura saranno pubblicati sul sito istituzionale del GSE.

Le motivazioni della sospensione del portale

La decisione di sospendere temporaneamente l’invio di nuove domande è stata determinata dall’immediato afflusso di richieste registrato dopo l’apertura del portale Portaltermico 3.0, avvenuta alle ore 12:00 del 2 febbraio 2026.

Il volume delle domande ha raggiunto circa 1,3 miliardi di euro in pochi giorni, un dato che evidenzia l’elevato interesse del mercato verso il nuovo meccanismo di incentivazione.

Il Conto Termico 3.0, introdotto dal D.M. 7 agosto 2025, rappresenta infatti uno dei principali strumenti di sostegno agli investimenti per:

  • migliorare l’efficienza energetica degli edifici;
  • promuovere la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

L’elevato numero di richieste conferma l’aspettativa del settore nei confronti di questo incentivo, soprattutto in una fase caratterizzata dalla riduzione delle agevolazioni edilizie dopo la chiusura della stagione del superbonus e la rimodulazione delle aliquote dei bonus ordinari.

I limiti di spesa previsti dal Conto Termico 3.0

Il meccanismo del Conto Termico prevede un limite massimo di spesa annuale pari a 900 milioni di euro, definito dal D.M. 7 agosto 2025.

Le risorse sono suddivise tra due categorie di beneficiari:

Beneficiari

Limite di spesa annuale

Pubbliche amministrazioni

400 milioni di euro

Privati e imprese

500 milioni di euro

Totale

900 milioni di euro

Il volume delle richieste presentate nei primi giorni di apertura del portale ha quindi superato in modo significativo la disponibilità annua teorica delle risorse, rendendo necessaria una verifica puntuale delle domande trasmesse.

Non è tuttavia ancora possibile stabilire quale quota delle richieste presentate risulti effettivamente ammissibile o quale parte delle risorse incida direttamente sull’esercizio finanziario 2026.

Il ruolo delle pubbliche amministrazioni nelle richieste di incentivo

Una delle ipotesi interpretative riguarda il possibile peso delle richieste provenienti dalle pubbliche amministrazioni, che nel nuovo Conto Termico 3.0 dispongono di strumenti specifici per accedere agli incentivi.

Il meccanismo consente infatti alle pubbliche amministrazioni di utilizzare la prenotazione dell’incentivo, che permette di impegnare preventivamente le risorse prima della realizzazione dell’intervento.

Questa modalità comporta la contabilizzazione anticipata degli importi, elemento che potrebbe aver contribuito all’elevato valore delle richieste registrate dal sistema.

Diversamente, per privati e imprese l’accesso agli incentivi avviene generalmente:

  • a consuntivo, dopo la realizzazione degli interventi;
  • oppure tramite modalità che non sempre consentono una stima immediata della spesa impegnata.

Questa differenza procedurale rende più complessa la ricostruzione della composizione delle richieste pari a 1,3 miliardi di euro comunicata dal GSE.

Le verifiche istruttorie del GSE

Durante il periodo di sospensione il GSE procederà a una analisi dettagliata delle domande già presentate, con l’obiettivo di:

  • verificare l’ammissibilità tecnica e amministrativa delle richieste;
  • controllare il rispetto dei requisiti previsti dal D.M. 7 agosto 2025;
  • determinare l’effettivo impatto finanziario delle domande sul plafond annuale disponibile.

È possibile che una parte delle richieste:

  • non risulti ammissibile in fase di istruttoria;
  • venga imputata a esercizi finanziari successivi.

Solo al termine di questa attività sarà possibile stabilire quale quota delle risorse disponibili risulti effettivamente impegnata e quale margine residuo potrà essere utilizzato alla riapertura del portale.

Le criticità per imprese e professionisti del settore

La sospensione temporanea del portale genera alcune incertezze operative per imprese, tecnici e professionisti, che avevano pianificato interventi di riqualificazione energetica sulla base del nuovo incentivo.

Il Conto Termico 3.0 amplia infatti il perimetro degli interventi agevolabili, includendo in modo più strutturato diverse opere di efficientamento energetico, tra cui:

  • interventi sull’involucro edilizio;
  • sostituzione degli infissi;
  • realizzazione di cappotti termici;
  • interventi di efficientamento energetico su edifici del settore terziario, come capannoni industriali, strutture ricettive e uffici.

In numerosi casi la programmazione economico-finanziaria degli interventi era stata costruita proprio ipotizzando un accesso rapido al contributo.

Prospettive di riapertura del portale

Al momento non è stata indicata una data per la riattivazione del portale Portaltermico 3.0.

La riapertura dipenderà dall’esito delle verifiche istruttorie e dalla valutazione del rispetto dei limiti di spesa annuali previsti dal decreto ministeriale.

Nel frattempo, pubbliche amministrazioni, imprese e professionisti restano in attesa delle comunicazioni ufficiali del GSE, dalle quali dipenderanno:

  • la capienza residua delle risorse disponibili;
  • le modalità di riattivazione del portale;
  • l’eventuale introduzione di misure di gestione delle nuove domande.
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