Penalisti in trincea sulla “Gozzini”

Pubblicato il 08 agosto 2008
L'Unione delle camere penali è schierata in maniera compatta e decisa contro le proposte di modifica della legge Gozzini, sulle misure alternative alla detenzione. L'intervento dei penalisti contesta sia l'estensione, prevista nel pacchetto sicurezza recentemente approvato, del divieto di sospensione della pena ad un numero maggiore di reati, sia il disegno di legge, presentato dalla maggioranza al Senato, che limita la possibilità di accesso all'affidamento in prova, alla semilibertà, alla detenzione domiciliare, proponendo, altresì, la cancellazione della liberazione anticipata e l'innalzamento del tetto di pena già scontata per avere accesso ai permessi premio. I penalisti sottolineano come le misure alternative alla pena abbiano dato, sinora, una prova eccellente, considerando che, nel 2007, a fronte di 7 mila misure concesse ne è stata revocata solo una percentuale pari allo 0,14% del totale.
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