Pensione di anzianità. Presupposto errato, l'Inps non risarcisce

Pubblicato il 12 aprile 2010

Se il presupposto, basato sulla convinzione di avere diritto alla pensione di anzianità, è errato in quanto fondato su estratti conto inesatti inviati dall’Inps, il lavoratore che si dimette non ottiene alcun risarcimento dall’Istituto previdenziale. Con la pronuncia 7683/2010, la Corte di Cassazione chiarisce, infatti, che l’estratto conto spedito dall’Inps all’assicurato non ha pari valore della certificazione sottoscritta dal funzionario responsabile, poi rilasciata su domanda dell’interessato.

Peraltro, nel caso di specie trattato in sentenza l’Inps – inviando l’estratto nell’ambito d’una verifica sui dati contributivi in possesso - aveva informato della possibile presenza di errori.

Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

CCNL Carta industria - Ipotesi di accordo del 10/2/2026

13/02/2026

Ccnl Carta industria. Rinnovo

13/02/2026

Fondo Espero: adesione e compilazione Uniemens

13/02/2026

Codice incentivi: clausola anti-delocalizzazione per i nuovi sgravi contributivi

13/02/2026

MLBO e detrazione IVA dei costi di transazione

13/02/2026

Stock option estere e piani azionari: assorbimento nelle retribuzioni convenzionali

13/02/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy