Per estendere il maltrattamento in famiglia nel lavoro è necessario il contesto “parafamiliare”

Pubblicato il 28 maggio 2012 La Cassazione, VI sezione penale, con la sentenza n. 12517 del 3 aprile 2012, stabilisce che rientra tra i reati di violenza privata, ex articolo 610 del Codice penale, con l’aggravante, ex articolo 61 n. 11 del Codice penale, del rapporto di autorità esistente tra datore e lavoratore, l’aggressione verbale sistematica, intenzionale e non giustificata al dipendente da parte del datore.

Nel caso di specie, la dipendente invalida civile era stata assunta in base alla legge 68/1999 sul diritto al lavoro dei disabili.

La sentenza della Cassazione riqualifica il fatto, che da reato di maltrattamenti in famiglia (articolo 572 del Codice penale), reato esteso nel pregresso dalla Corte all’ambito lavorativo, viene cambiato in reato di violenza privata, poiché “il rapporto di sovraordinazione proprio in sé del rapporto datore di lavoro e dipendente, le dimensioni ridotte dell’impresa e l’impegno lavorativo personale del datore di lavoro” non sono sufficienti ad integrare il contesto “parafamiliare”, cioè con abitudini di vita lavorative simili a quelle delle comunità familiari, necessario all’imputazione di maltrattamenti in famiglia.
Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Assunzioni agevolate: dal 1° aprile 2026 le vacancy passano dal SIISL

16/03/2026

Accise sull’energia elettrica: nuove modalità operative

16/03/2026

Casse di previdenza dei professionisti: stop al prelievo sui risparmi

16/03/2026

Contributo Autorità Trasporti 2026: aliquota, esenzione e scadenze

16/03/2026

Spese condominiali 2025: comunicazione amministratori entro il 16 marzo

16/03/2026

Custodia temporanea merci in dogana: criteri e tariffe MEF 2026

16/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy