Per evitare l'espulsione va provata anche la convivenza con la moglie italiana

Pubblicato il 03 giugno 2011 Con sentenza n. 22100 del 1° giugno 2011, la Cassazione ha ricordato che la previsione secondo cui non è consentita l'espulsione degli stranieri conviventi con parenti entro il secondo grado o con i coniuge che siano di nazionalità italiana si applica a tutte le espulsioni giudiziali tra cui la decisione del Tribunale di sorveglianza.

In tali situazioni – continua la Corte - lo straniero che intenda far valere una “ostatività all'espulsione che lo attinge”, deve dimostrare “non solo di essere coniugato con un cittadino di nazionalità italiana, ma altresì che la convivenza con la stessa è concreta ed effettiva”.
 
Nel dettaglio, è stato respinto da parte dei giudici di legittimità il ricorso con il quale un cittadino extracomunitario intendeva evitare l'espulsione giudiziale comminatagli a seguito di condanna per lesioni personali, in quanto lo stesso non aveva fornito la prova della convivenza con la moglie italiana.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Concorso magistrati ausiliari onorari: bando CSM in scadenza

10/04/2026

Reddito di libertà: aumento a 530 euro e ripartizione delle risorse

10/04/2026

Comunicazione rilevante Global minimum tax: regole, termini e invio

10/04/2026

Casa familiare intestata a un coniuge: indennizzo all'altro se c’è sproporzione

10/04/2026

Visto di conformità leggero: controllo anche sostanziale

10/04/2026

Procedure di insolvenza UE: norme comuni e pre-pack

10/04/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy