Per la confisca è sufficiente lo scostamento tra reddito dichiarato e valore dei beni

Pubblicato il 02 agosto 2013 Il sequestro preventivo finalizzato alla confisca, afferma la Corte di cassazione nella sentenza n. 33373 del 1° agosto 2013, deve sottostare alla condizione che vi sia sproporzione tra reddito dichiarato o ricavi dell'attività economica e valore economico dei relativi beni, oltre che non venga data una giustificazione plausibile circa la provenienza dei beni stessi.

Una volta appurato ciò, non rileva che i beni siano stati acquistati in epoca anteriore o successiva al reato per cui è intervenuta condanna o che il loro valore superi il provento del medesimo reato. Ha errato, quindi, il Tribunale a negare la richiesta di sequestro preventivo, sulla base del fatto che non era possibile riferire l'acquisto delle opere agli anni in cui si presume sia avvenuto il reato.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Forze di polizia e riscatto contributivo: dall'Inps una guida alle nuove regole

23/03/2026

Somministrazione di lavoro: quando non si applica il limite dei ventiquattro mesi

20/03/2026

Risoluzione e fallimento: le Sezioni Unite su concorso e opponibilità

20/03/2026

Credito d’imposta mediazione: domande entro il 31 marzo 2026

20/03/2026

Uniemens, malattia: nuove istruzioni INPS e periodo transitorio

20/03/2026

CNDCEC: aggiornati i modelli di relazione del collegio sindacale per i bilanci 2025

20/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalitĂ  semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy