Permesso di soggiorno: annullato provvedimento di diniego se dal reato sono trascorsi 5 anni

Pubblicato il 26 aprile 2011 Con sentenza n. 687  depositata lo scorso 13 aprile 2011, il Tar della Toscana ha accolto il ricorso con cui un cittadino extracomunitario si era opposto al provvedimento del dirigente dello Sportello Unico per l'Immigrazione di Firenze di diniego alla sua istanza per ottenere il rilascio del permesso di soggiorno ex legge n. 102/09 in considerazione della circostanza che lo straniero risultava condannato per un reato previsto dall'articolo 381 del Codice procedura penale, ostativo per l'ottenimento della “sanatoria”.

Il ricorrente lamentava che l'amministrazione avesse posto in essere un eccesso di potere “sotto il profilo del travisamento dei fatti, di erroneità dei presupposti e di illogicità”, in quanto nel frattempo era stata richiesta la dichiarazione di estinzione del reato, risultando trascorsi oltre cinque anni dalla condanna che lo riguardava senza commissione di altri reati; pertanto, l'estinzione era avvenuta per decorso del tempo al momento dell'adozione del provvedimento impugnato senza che, nella specie, rilevasse la necessità di una sentenza giudiziaria, comunque meramente dichiarativa.

I giudici toscani, prendendo atto della situazione di fatto, hanno ribadito quanto già sottolineato dalla recente giurisprudenza del Consiglio di Stato, secondo cui il diniego della richiesta “sanatoria” è illegittimo allorché, alla data del relativo provvedimento adottato, sia decorso il quinquennio di cui all'articolo 445 del Codice procedura penale.
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