Con il Decreto direttoriale n. 2610 del 17 aprile 2026, il Ministero dell’Università e della Ricerca ha avviato il nuovo programma PRIN Hybrid 2026, destinato al finanziamento di progetti di ricerca fondamentale di rilevante interesse nazionale.
L’intervento punta a rafforzare il sistema italiano della ricerca, favorendo la collaborazione tra università, enti di ricerca vigilati dal MUR e istituzioni AFAM. La dotazione complessiva è pari a 56,64 milioni di euro.
Il bando è aperto a Principal Investigator (PI), sostituti PI e responsabili di unità che non abbiano presentato domanda sul Bando PRIN 2026.
I progetti dovranno essere sviluppati da gruppi composti da un minimo di 4 e un massimo di 6 unità di ricerca, appartenenti a atenei, enti o istituzioni differenti.
È inoltre prevista una riserva del 15% delle risorse per i progetti presentati da PI con meno di 40 anni alla data del bando, oppure in possesso dei requisiti utili per la proroga.
Il PRIN 2026 Hybrid finanzia progetti coerenti con le priorità strategiche europee e con gli obiettivi di rafforzamento della competitività del Paese. Le linee tematiche ammesse sono cinque:
Ogni proposta progettuale dovrà avere una durata triennale e potrà ottenere un contributo compreso tra 1,2 milioni e 1,7 milioni di euro.
Secondo l’impostazione del programma, i progetti dovranno valorizzare eccellenza scientifica, impatto ed efficienza attuativa, con un sostegno economico ritenuto adeguato dal Ministero rispetto agli obiettivi di ricerca indicati.
La domanda potrà essere trasmessa dal PI solo in modalità telematica, attraverso la procedura web disponibile al seguente indirizzo: https://prin.mur.gov.it/
Per requisiti, modalità operative e documentazione completa occorre fare riferimento alla sezione dedicata al Bando PRIN Hybrid 2026 sul portale del Ministero.
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