Promosse le scissioni “negative”

Pubblicato il 17 gennaio 2009 Con la risoluzione n. 12/E del 16 gennaio, l’agenzia delle Entrate afferma che l’operazione di scissione non è da ritenere elusiva quando non realizza il trasferimento della maggioranza delle partecipazioni aventi diritto di voto nelle assemblee ordinarie della società scissa e della società beneficiaria. Per il Fisco, la riserva che si genera in capo alla scissa è equiparabile a quelle di utili la cui distribuzione genera reddito tassabile in capo ai soci. Per evitare l’applicazione della norma antielusiva, è necessario però che con l’operazione non venga trasferita a terzi la maggioranza della società beneficiaria.
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