Reciproco riconoscimento fra gli Stati membri per le misure alternative alla detenzione

Pubblicato il 13 novembre 2009

Con la decisione quadro 2009/829/Gai del 23 ottobre 2009, pubblicato sulla G.U.U.E L294 dell’11 novembre 2009, si intende creare un reciproco riconoscimento tra i Paesi della Ue in merito alle misure cautelari adottate in uno Stato membro in alternativa alla detenzione preventiva.

Principali obiettivi della decisione sono: assicurare la comparizione dell’interessato in giudizio; incoraggiare durante il processo penale, se opportuno, il ricorso a misure non detentive per i soggetti non sono residenti nello Stato in cui si svolge il procedimento; migliorare la protezione dei cittadini in generale.

La decisione sulle misure cautelari può essere trasmessa all’autorità competente dello Stato membro in cui l’interessato risiede legalmente e abitualmente nei casi in cui l’interessato, informato delle misure in questione, acconsenta a ritornarvi.

La decisione sulle misure cautelari trasmessa ad un altro Stato membro dovrà essere accompagnata da un certificato. La decisione quadro però non obbliga il paese di esecuzione a conformarsi alle misure prese dal paese emittente, qualora le misure siano incompatibili con il suo sistema giuridico, potendo comunque provvedere con adattamenti al fine di renderle equivalenti.

Gli stati membri sono chiamati a recepire le misure contenute nella decisione quadro entro il 1° dicembre 2012.

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