Il 2 febbraio 2026 rappresenta il termine ultimo per comunicare le variazioni dei redditi dominicali e agrari intervenute nel corso del 2025. Il rispetto della scadenza assume particolare rilevanza sotto il profilo fiscale, in quanto incide sull’anno di efficacia delle modifiche dichiarate.
Il riferimento normativo è l’articolo 29 del Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR), approvato con D.P.R. n. 917/1986, che individua i fatti rilevanti ai fini della variazione del reddito catastale.
La presentazione tempestiva della denuncia comporta un diverso trattamento delle variazioni, a seconda della loro natura.
Il rispetto della scadenza del 2 febbraio 2026 è quindi particolarmente vantaggioso nei casi di riduzione del valore produttivo del terreno.
L’oggetto della denuncia è costituito dalle variazioni, in aumento o in diminuzione, del reddito dominicale o agrario, come individuate dall’articolo 29 del TUIR (D.P.R. n. 917/1986).
Variazioni in aumento
Costituisce variazione in aumento la sostituzione della qualità di coltura risultante in catasto con un’altra di maggior reddito.
Variazioni in diminuzione
Rientrano tra le variazioni in diminuzione:
Non assumono rilevanza, ai fini della denuncia, le variazioni derivanti da deterioramenti intenzionali o da circostanze di carattere transitorio.
La denuncia di variazione è, in via generale, a carico del proprietario del fondo. Tuttavia:
Dal 1° gennaio 2007, sono esonerati dall’obbligo di presentazione della denuncia i contribuenti che hanno dichiarato correttamente l’uso del suolo sulle singole particelle catastali a un organismo pagatore riconosciuto, ai fini dell’erogazione dei contributi agricoli.
Per tali soggetti, il riclassamento del Catasto terreni avviene automaticamente sulla base degli aggiornamenti che l’Agea – Agenzia per le erogazioni in agricoltura trasmette ogni anno all’Agenzia delle entrate.
Gli elenchi delle particelle interessate dall’aggiornamento catastale sono consultabili:
In caso di incongruenze tra i dati dichiarati e quelli catastali, è possibile presentare una richiesta di rettifica.
La denuncia deve indicare:
Se le variazioni riguardano porzioni di particelle, è necessario allegare una rappresentazione grafica del frazionamento, redatta e sottoscritta da un professionista tecnico abilitato, come un geometra.
La comunicazione può essere presentata:
L’omessa dichiarazione delle situazioni che determinano variazioni in aumento dei redditi dominicali e agrari comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa da 250 a 2.000 euro.
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