Reddito d’Inclusione dal 2018

Pubblicato il 12 giugno 2017

Il Consiglio dei Ministri, nella riunione del 9 giugno 2017, su proposta del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo di attuazione della legge sul contrasto della povertà, il riordino delle prestazioni di natura assistenziale e il rafforzamento del sistema degli interventi e dei servizi sociali.

Il decreto introduce, a decorrere dal 1° gennaio 2018, il Reddito di Inclusione (ReI), quale misura unica a livello nazionale di contrasto alla povertà ed all’esclusione sociale.

Come si evince dalla notizia pubblicata sul sito del Ministero del Lavoro, nella prima fase il beneficio si rivolgerà a 5000mila famiglie e va da un minimo di 190 euro a un massimo di 485 euro, a fronte di una doppia soglia di accesso di 6 mila euro di reddito ISEE e 3 mila euro di reddito equivalente.

Avranno la priorità i nuclei con:

Il ReI sarà concesso per un periodo continuativo non superiore a 18 mesi e sarà necessario che trascorrano almeno 6 mesi dall’ultima erogazione prima di poterlo richiedere nuovamente.

Il Ministro Poletti ha, però, dichiarato che non si tratta di assistenzialismo in quanto il provvedimento si fonda su due pilastri:

Dalla news ministeriale del 9 giugno 2017 si apprende, inoltre, che il 15% del Fondo povertà verrà destinato al rafforzamento degli interventi e servizi sociali per il contrasto alla povertà a cui si aggiungeranno altri 550 milioni in tre anni per il potenziamento dei servizi sociali nel territorio ed il finanziamento dell'assunzione di 600 nuovi addetti nei Centri per l'impiego, finalizzati specificatamente a supportare le famiglie beneficiarie del ReI.

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