Redditometro. Befera: a febbraio fine della sperimentazione e poi il software

Pubblicato il 01 febbraio 2012 Il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, nell'audizione tenuta ieri alla Camera - Commissione Finanze – ha annunciato l'arrivo, entro questo primo semestre dell'anno, del nuovo redditometro, basato sull’analisi di oltre 100 voci di spesa, la cui sperimentazione terminerà il mese di febbraio. Sarà, quindi, messo a punto per i contribuenti un software per orientare il cittadino sulla coerenza del reddito dichiarato rispetto alla capacità di spesa sostenuta.

Befera si è anche soffermato sui risultati dei controlli eseguiti nel 2011, da cui, in una prima analisi, emerge un recupero dell’evasione più massiccia rispetto agli anni precedenti: sono stati effettuati 2 milioni di controlli che hanno riportato nelle casse dello Stato 11,5 miliardi di euro. L'obiettivo per il 2012 è aumentare la qualità dell'azione di contrasto e, soprattutto, “la capacità dissuasiva, attraverso la selezione mirata dei soggetti da sottoporre a controllo”.

Con riferimento al redditometro quale strumento per l'accertamento sintetico, si precisa che è costruito in modo da emergere solo quando il reddito complessivo accertabile (reddito presunto) risulta superiore di almeno il 20% rispetto a quello dichiarato. Non vi è più necessità dello scostamento per due periodi di imposta.

Altri temi trattati dal direttore dell'Agenzia in sede di audizione sono stati: il miglioramento del rapporto con i cittadini attraverso l'aumento dei canali di assistenza; le nuove funzionalità dell’Archivio dei rapporti finanziari; il nuovo obbligo della comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ai fini Iva (spesometro).
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