Revisore socio senza Irap

Pubblicato il 03 settembre 2016

La Corte di Cassazione, chiamata ad intervenire su un ricorso dell'Agenzia delle Entrate, ha stabilito l'esclusione da Irap dei compensi percepiti da un commercialista e revisore legale per l’attività esercitata all’interno della società di revisione della quale è socio.

In tema di Irap, spiega la Corte richiamando una pronuncia per un caso identico, l'esercizio di un'attività professionale nell'ambito dell'organizzazione costituita da una società di cui il professionista è socio o dipendente non realizza il presupposto impositivo costituito dall'autonoma organizzazione (Ordinanza 15746/2010).

Assenza di autonoma organizzazione

Era emerso, dai giudizi precedenti, che il contribuente svolgesse l'attività professionale attraverso l'apporto assoluto e preponderante del proprio lavoro senza avvalersi di alcuna collaborazione e che la consistenza dei beni strumentali, rapportata all'ammontare dei redditi percepiti, non era diretta a potenziare l'attività autonoma.

Dunque il contribuente:

Di conseguenza la Corte di cassazione, con la sentenza n. 17566 del 2 settembre 2016, ha respinto il ricorso dell'Agenzia.

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