Revocatoria: va verificato il valore probatorio delle scritture contabili

Pubblicato il 17 settembre 2011 Con riferimento all’azione revocatoria, è stato confermato dalla Corte di cassazione l’applicazione del principio per cui anche nei rapporti tra curatela e creditore, che sia stato pagato dall'azienda fallita, vige la regola dell'efficacia probatoria dei libri bollati e vidimati nelle forme di legge, quando siano regolarmente tenuti.

Ciononostante, il giudice deve verificare concretamente se le scritture possono assumere o meno valore di prova di quanto in esse contenuto.

In relazione alla contestazione riferita alla condanna a carico della curatela delle spese processuali, la sentenza n. 18869 del 15 settembre scorso della Corte suprema non rileva alcuna scorrettezza dato che la Corte territoriale ha applicato i principi validi in tale materia per cui si deve tenere conto, nell'attribuzione del costo del processo, dell’esito finale del giudizio di merito.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Violenza e minacce a capo o clienti: scatta il licenziamento disciplinare

21/04/2026

Via libera alle nuove misure su PNRR e coesione

21/04/2026

Detrazione IVA: la Corte UE riesamina la sentenza del Tribunale

21/04/2026

Riorganizzazione archivio CNEL: i criteri di rappresentatività dei CCNL

21/04/2026

Videosorveglianza: sanzione del Garante per mancata informativa e sicurezza carente

21/04/2026

CCNL Trasporto aereo - Settori Gestori - Verbale di accordo del 23/3/2026

21/04/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy