Riforma subito

Pubblicato il 25 settembre 2009
Nel corso della seduta della commissione Giustizia del Senato di mercoledì 23 settembre 2009, il sottosegretario alla Giustizia, Maria Elisabetta Alberti Casellati, ha illustrato quali siano le remore del Governo rispetto al testo approvato dal comitato ristretto della Commissione in ordine alla riforma della professione forense. Perplessità sono emerse sia  con riferimento al potere regolamentare attribuito al Consiglio nazionale forense, sia in considerazione della previsione contenuta all'articolo 2, comma 5 del testo dove si riconosce l'esclusività delle attività di assistenza e difesa riconosciute agli avvocati in ogni tipo di procedimento. Dubbi anche con riferimento alle tariffe professionali nonché alla previsione secondo cui lo svolgimento del tirocinio sia incompatibile con qualunque altro rapporto di impiego, pubblico o privato.

Intanto, il Consiglio nazionale forense, con nota del 24 settembre scorso, ha annunciato una conferenza stampa per confermare l'irrinunciabilità della revisione dell'ordinamento professionale, attualmente all'esame della commissione Giustizia del Senato. La riforma dell'ordinamento professionale – precisa il Cnf - va fatta e subito. A tale richiesta fa eco l'Unione camere penali che ha ribadito la necessità di riforme condivise.
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