Rischio di censura per le scissioni parziali

Pubblicato il 01 febbraio 2006

Ieri, 31 gennaio 2006, il Comitato consultivo per l'applicazione delle norme antielusive si è espresso con un nuovo parere negativo in merito alle operazioni di scissione con "divisione" non proporzionale. Per il Fisco molte scissioni parziali non proporzionali con divisione di parte del patrimonio della scissa tra due beneficiarie sono, infatti, da ritenersi antielusive e preordinate solo ad aggirare la tassazione delle plusvalenze per l'assegnazione dei beni ai soci. Nel caso specifico, in cui manca la dimostrazione di una concreta motivazione economica-gestionale di natura produttiva o organizzativa, diretta a dare continuità imprenditoriale all'attività sia della scissa che delle beneficiarie, l'operazione di scissione verrebbe considerata finalizzata alla sola divisione del patrimonio tra i soci, con lo scopo di aggirare le disposizioni di legge previste dall'articolo 86 del Tuir, che disciplina la tassazione delle plusvalenze realizzate sui beni in sede di assegnazione degli stessi ai soci.  

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