Risolto, per inadempimento, il contratto di tesoreria tra il Comune e la banca

Pubblicato il 06 settembre 2011 La Corte di cassazione, con sentenza n. 18105 del 5 settembre 2011, ha confermato la decisione con cui i giudici, sia di primo che di secondo grado, avevano dichiarato risolto per inadempimento un contratto di tesoreria fra il Comune di Ceccano ed un istituto di credito in conseguenza del fatto che quest'ultimo, nonostante l'ordine espresso di non effettuare un pagamento in favore di un debitore, aveva, comunque, dato corso all'operazione.

Secondo i giudici di legittimità - “incombeva quindi al Tesoriere, dinanzi alla specifica istruzione del Comune di non dar corso al pagamento, la valutazione dell'operatività del vincolo e l'assunzione del rischio dell'erroneità di una tale valutazione, come pure della volontaria sottrazione ad una specifica e motivata istruzione dell'Ente per il quale svolgeva il servizio di tesoreria, in luogo di una sua propria - cioè di esso Tesoriere - iniziativa giudiziale per contestare al creditore procedente il diritto di escuterlo”.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Legge di Bilancio 2026 in GU: guida alle novità in materia di lavoro

31/12/2025

Decreto sicurezza sul lavoro, legge in GU: le novità

31/12/2025

CBAM: avvio dal 1° gennaio 2026. Obblighi per importatori

31/12/2025

Conguaglio contributivo 2025: dall'Inps regole, scadenze e istruzioni

31/12/2025

Interesse legale 2026 all’1,60%: impatto su contributi e sanzioni

31/12/2025

Pensioni: adeguamento alla speranza di vita, con deroghe

31/12/2025

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy