Sì alla pronuncia di divorzio disgiunta dalla decisione sulle questioni economiche

Pubblicato il 27 aprile 2010
E' stato rigettato dalla Corte di cassazione – sentenza n. 9614 del 22 aprile 2010 - il ricorso presentato da una donna avverso il provvedimento  con cui era stato pronunciato lo scioglimento del suo matrimonio disgiuntamente dalla decisione sull'assegno divorzile e sul mantenimento del cognome del marito, dalla stessa richiesti.

I giudici di merito, nel pronunciare il divorzio avevano in particolare confermato, in via provvisoria, i provvedimenti di separazione e disposto la prosecuzione del giudizio per quel che riguardava la altre questioni economiche. La donna si era opposta sostenendo, per contro, la inscindibilità delle due decisioni. Da qui il giudizio dinanzi ai giudici di legittimità. Questi ultimi, tuttavia, hanno ritenuto valida la pronuncia di divorzio: ciò che si vuole evitare - spiega la Corte - è che  il procedimento di scioglimento venga rallentato da problemi e ritorsioni fra ex.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Cassa Forense, ecco i bandi 2026: requisiti, scadenze e novità

30/04/2026

Validità dei seminari per aggiornamento RSPP: chiarimenti dal Ministero

30/04/2026

Decreto Lavoro 2026: isopensione con anticipo a 7 anni fino al 2029

30/04/2026

CCNL Vetro industria. Tabelle retributive rinnovo 2026-2028

30/04/2026

Precompilata 2026, dichiarazione online con dati CU aggiornati

30/04/2026

Superbonus, chiarimenti sulla detraibilità delle spese del general contractor

30/04/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy