Sì della Camera al legittimo impedimento

Pubblicato il 04 febbraio 2010
La Camera dei deputati, nella sua seduta del 3 febbraio 2010, ha approvato, con 316 voti a favore, 239 contrari e 40 astensioni, il testo del Disegno di legge sul legittimo impedimento. L'esame del provvedimento passerà ora all'aula del Senato.

Il Disegno di legge stabilisce la possibilità, per il Presidente del consiglio, di ottenere, in quanto “legittimamente impedito” a comparire a causa delle proprie attività di governo, il rinvio delle udienze relative ai procedimenti in cui è imputato. I rinvii potranno slittare fino a sei mesi, per un totale di 18 mesi. Queste norme sono estese anche ai ministri.

Il rinvio per legittimo impedimento, nel corso del processo, sarà disposto dal giudice su istanza della parte; prevista la possibilità che lo slittamento dell'udienza venga automaticamente prorogato di sei mesi qualora si attesti che l'impedimento è di tipo continuativo. In ogni caso, il decorso dei termini per la prescrizione rimane sospeso per l'intera durata del rinvio. Ai sensi del nuovo testo, il premier sarà legittimamente impedito in caso di concomitante esercizio di una o più attribuzioni previste dalle leggi o dai regolamenti, delle relative attività preparatorie e consequenziali, nonché di ogni attività comunque coessenziale alle funzioni di governo; i ministri avranno, invece, diritto al rinvio in caso di esercizio delle attività previste dalle leggi e dai regolamenti sulle attribuzioni, nonché di ogni attività comunque coessenziale alle funzioni di governo.

Il Disegno dovrebbe diventare una “legge ponte” con scadenza dopo 18 mesi dalla sua entrata in vigore, in attesa dell'approvazione – è questo il proposito di chi l'ha messo a punto - di una disciplina costituzionale in materia.
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