Saldo Imu 2015, ultimo per i proprietari di terreni di mezza montagna

Pubblicato il 12 dicembre 2015

Le novità in materia di Imu, che entreranno in vigore con la legge di Stabilità 2016, metteranno fine a tutti quei dubbi finora aperti circa la tassazione dei proprietari di terreni di zone collinari o di mezza montagna.

Se confermate, infatti, verranno superate tutte quelle norme che – per il 2014 e il 2015 – hanno obbligato a pagare anche i proprietari di terreni, che prima non erano stati soggetti a Imu, in quanto esenti in base alla circolare del 1993.

Pertanto, la scadenza di mercoledì 16 dicembre 2015 costituirà l’ultimo saldo da versare per tutti coloro che possiedono terreni in zone collinari o di mezza montagna soggetti a Imu, anche dopo il decreto legge 4/2015.

Dal 2016, torna l'esenzione ampia che riguarderà tutti i comuni elencati nella circolare Mef n. 9 del 14 giugno 1993, a prescindere dalla qualificazione di chi li possiede (al posto di quella ridotta prevista dal Dl 4/2015), che fa riferimento alla classificazione Istat dei comuni montani, non montani e parzialmente montani.

Comunque, per i terreni che dal 2016 saranno esclusi da Imu, ritorna la tassazione Irpef sul reddito dominicale.

TASI, i calcoli da fare per le assimilazioni

Il 16 dicembre è la data fissata anche per il pagamento del saldo della TASI. In vista di tale scadenza ci sono dei passaggi obbligati da fare per la determinazione esatta dell'importo da pagare.

La normativa in materia di TASI prevede l’imposizione dell’abitazione principale, così come definita ai fini dell’Imu.

Sorgono tuttavia, spesso, dubbi sul fatto se in tale nozione si debbano far rientrare anche le fattispecie di assimilazione. Si ricorda che le assimilazioni possono distinguersi tra assimilazioni da regolamento e assimilazioni di legge.

In assenza di specificazioni da parte della legge, si ritiene che le prime case assimilate vengono definite guardando alle delibere comunali. Ai Comuni, infatti, spetta precisare se le assimilazioni regolamentari valgano o meno ai fini della TASI.

Per le assimilazioni di legge, invece, i Comuni non dovrebbero avere analoga potestà di intervento, dato che si tratta di materia appartenente alla fattispecie imponibile riservata al legislatore statale.

Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Cassa Forense, ecco i bandi 2026: requisiti, scadenze e novità

30/04/2026

Validità dei seminari per aggiornamento RSPP: chiarimenti dal Ministero

30/04/2026

Decreto Lavoro 2026: isopensione con anticipo a 7 anni fino al 2029

30/04/2026

CCNL Vetro industria. Tabelle retributive rinnovo 2026-2028

30/04/2026

Precompilata 2026, dichiarazione online con dati CU aggiornati

30/04/2026

Superbonus, chiarimenti sulla detraibilità delle spese del general contractor

30/04/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy