Sciopero dei magistrati contro le riforme costituzionali

Pubblicato il 21 febbraio 2025

L’Associazione Nazionale Magistrati (ANM) ha proclamato, per il 27 febbraio 2025, una giornata di sciopero nazionale contro la riforma costituzionale in discussione presso il Parlamento, ritenuta una minaccia per l'autonomia e l’indipendenza della magistratura.

La decisione è stata assunta dal Comitato Direttivo Centrale (CDC) in esecuzione delle deliberazioni dell’assemblea straordinaria.

Giudici in sciopero il 27 febbraio 2025

Le ragioni della protesta  

Il movimento di protesta nasce come reazione all’approvazione in prima lettura del disegno di legge sulla separazione delle carriere alla Camera dei Deputati, che introduce modifiche ritenute dannose per il corretto esercizio della giurisdizione. L’ANM ha espresso forte preoccupazione per il rischio di ingerenze politiche nel sistema giudiziario, minando l’equilibrio tra i poteri dello Stato sancito dalla Costituzione italiana.

Le mobilitazioni in programma  

Il 27 febbraio 2025, i magistrati di tutta Italia daranno vita a una giornata di sciopero nazionale, sospendendo le loro attività giudiziarie per manifestare il proprio dissenso nei confronti della riforma costituzionale in discussione.

La protesta coinvolgerà tutti i distretti giudiziari, dove verranno organizzate iniziative ed eventi di sensibilizzazione, concepiti non solo per i professionisti del settore, ma anche per l’intera società civile.

L’obiettivo è quello di stimolare un dibattito pubblico sul ruolo fondamentale della magistratura e sulle possibili conseguenze delle modifiche normative proposte, creando occasioni di confronto tra magistrati, giuristi e cittadini.

A Roma, l’evento principale inizierà alle ore 10:00 in Piazza Cavour, con un flash mob sulla scalinata della Corte di Cassazione.

I magistrati, in toga, indosseranno una coccarda tricolore e mostreranno una copia della Costituzione italiana, simbolo della loro difesa dell’ordine democratico.

Dalle ore 11:00, l’assemblea pubblica si terrà presso il Cinema Adriano, con la partecipazione di magistrati, esponenti della società civile e relatori di rilievo.

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