Se si invia Unico in ritardo perché scade la password niente sanzione

Pubblicato il 11 aprile 2011 La Ctr Lombardia, con la sentenza n. 7/28/11 depositata il 17 gennaio 2011, riconosce all’accertato la giustificazione del ritardo nell’invio della dichiarazione dei redditi. Nei fatti, il contribuente aveva potuto inviare Unico solo successivamente al termine dei 90 giorni di legge, poiché la sua password era scaduta. Questa, secondo i giudici della Ctr, è causa non imputabile al contribuente.

In merito agli altri rilievi (eccedenze Irpef, Irap e Iva non spettanti) la Commissione tributaria attribuisce al Fisco l’errore di non aver fatto recapitare al contribuente l’avviso bonario, obbligatorio ai sensi dell’articolo 6 dello Statuto del contribuente. Con tale avviso l’accertato avrebbe potuto sanare eventuali errori evidenziati con il controllo automatizzato.
Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

INAIL: operativo il nuovo servizio online “Istanza di rateazione” per debiti contributivi

13/05/2026

Corte Costituzionale: retroattiva la lex mitior per le sanzioni amministrative

13/05/2026

Magistrati onorari: illegittima la rinuncia ai diritti UE dopo la stabilizzazione

13/05/2026

CPB 2026-2027: approvata la nuova metodologia per i soggetti ISA

13/05/2026

Fondi interprofessionali 2026: nuove Linee Guida su governance e formazione

13/05/2026

Equo compenso editori, via libera dalla Corte UE

13/05/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy