Sentenze in contumacia con più garanzie nella Ue

Pubblicato il 08 giugno 2008 Alla riunione del Gai (Giustizia e Affari interni) del 6 giugno scorso è stato dato il via libera all'adozione della decisione quadro sull'esecuzione delle sentenze contumaciali nella Ue. Si tratta di un nuovo strumento volto a rafforzare la libera circolazione delle sentenze che imporrà ai paesi dell'Ue il riconoscimento delle decisioni pronunciate in contumacia, a patto che queste provengano dai tribunali di uno stato membro e che rispettino alcuni diritti fondamentali in materia di notificazione e rinnovazione del processo, volti a garantire il diritto dell'imputato ad essere presente nel procedimento a proprio carico. Sarà così necessario apportare delle modifiche alle disposizioni processuali interne di quegli stati che, come l'Italia, prevedono lo svolgimento di processi in assenza dell'imputato.

Proprio a tal fine il Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ha chiesto ed ottenuto una deroga all'attuazione del provvedimento che in Italia entrerà in vigore nel 2014. In proposito, l'attuale Guardasigilli ha sostenuto l'eccessivo garantismo delle misure previste dall'Ue tali da poter influire negativamente sulla lotta alla criminalità. Infine, sempre sulla scorta della decisione quadro, le autorità nazionali non potranno opporre un rifiuto automatico all'esecuzione di un mandato d'arresto europeo qualora sia conseguenza di un processo svoltosi in contumacia nel rispetto delle regole procedurali uniformi.
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