Servizio di ricerca su investimenti finanziari con aliquota Iva ordinaria

Pubblicato il 09 agosto 2018

Il servizio di ricerca in materia di investimenti finanziari, che i negoziatori forniscono agli intermediari che svolgono attività di gestione individuale di portafogli, va soggetto ad Imposta sul valore aggiunto, applicando aliquota ordinaria al 22 per cento. Esso non può continuare a fruire del regime di esenzione, poiché non rientra in alcuna delle fattispecie di esenzione previste da legge. In particolare, non può essere inquadrato tra le "prestazioni di mediazione, intermediazione e mandato" relative alle operazioni sui titoli. 

Viceversa, il servizio di ricerca in materia di investimenti, che i negoziatori forniscono ai gestori collettivi, se separatamente identificato, sotto il profilo economico, rispetto all’attività di negoziazione, può fruire del regime di esenzione, ma dev'essere inquadrato nell’ambito della gestione di fondi comuni di investimento, nell'accezione fatta propria dalla Corte di giustizia UE.

Così l’Agenzia delle entrate nella risoluzione n. 61/E dell’8 agosto.

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Saldo imposta sostitutiva TFR 2026 entro il 16 febbraio

11/02/2026

Riconoscimento titolo avvocato estero: esami CNF 2026

11/02/2026

CIGS aree di crisi industriale complessa: novità 2026

11/02/2026

Decreto Flussi 2026: ripartizione quote per lavoro stagionale nel turismo

11/02/2026

Attività esperienziali in agricoltura e lavoro: focus dei CDL

11/02/2026

Caparra confirmatoria e recesso: imposta di registro in misura fissa

11/02/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy