Con la pubblicazione del decreto direttoriale dell’11 agosto 2025, il MIMIT ha definito le modalità ed i termini per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni volte a sostenere:
Nel quadro degli interventi della L.206/2023, infatti, indentificando il settore fieristico nazionale come cruciale per la conoscenza e la diffusione dell’eccellenza del made in Italy viene disposto, tra gli altri, uno stanziamento di 10 milioni di euro volto a promuovere lo sviluppo del settore, anche attraverso specifici finanziamenti alle imprese, in particolare nei settori in cui i costi dell’esposizione fieristica costituiscono per le imprese una barriera economica all’accesso, e agli organizzatori per sostenere iniziative di coordinamento strutturale e organizzativo volte ad accrescerne la presenza all’estero.
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Intervento |
Risorse disponibili |
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Agevolazioni per la partecipazione alle manifestazioni fieristiche di PMI |
7.880.000 euro. |
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Sostegno agli organizzatori per la realizzazione di iniziative di coordinamento strutturale e organizzativo |
1.970.000 euro. |
L’agevolazione si sostanzia in un contributo a fondo perduto, concesso nella forma di “buono” del valore massimo di 10.000 euro, destinato alle PMI aventi sede in Italia, per la partecipazione alle manifestazioni fieristiche nazionali o internazionali organizzate in Italia riferite ai settori rispetto ai quali sono associati più elevati costi dell’esposizione fieristica, individuati all’articolo 7 del DM 26.06.2025, che si tengano nel periodo compreso tra l'8 agosto e il 31 dicembre 2025.
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Manifestazioni ammissibili |
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a) arredamento e design d’interni; b) automobili e motocicli; c) costruzioni, infrastrutture e ceramica; d) energia, combustibili e gas; e) impiantistica, servizi e attrezzature sportive; f) industria, tecnologia e meccanica, ivi incluse le macchine agricole; g) ospitalità, benessere e ristorazione; h) protezione dell’ambiente; i) trasporti, logistica e navigazione. |
Il buono può riguardare la partecipazione a una o più manifestazioni fieristiche e può essere richiesto una sola volta da ciascun soggetto richiedente. Ai fini dell’ammissibilità, i soggetti interessati non devono aver partecipato alle precedenti edizioni delle manifestazioni fieristiche per cui si richiedono le agevolazioni nei precedenti 3 anni dalla data di presentazione dell’istanza. Il possesso del predetto requisito dovrà essere attestato dall’organizzatore della relativa manifestazione fieristica mediante apposita dichiarazione.
Soggetti beneficiari
Le PMI interessate, alla data di presentazione dell’istanza, devono possedere i seguenti requisiti:
Sono, in ogni caso, escluse dalle agevolazioni le imprese:
a) nei cui confronti sia stata applicata la sanzione interdittiva ex articolo 9 del Dlgs. 231/2001;
b) i cui legali rappresentanti o amministratori, alla data di presentazione dell’istanza, siano stati condannati, con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell’articolo 444 del codice di procedura penale, per i reati che costituiscono motivo di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura di appalto o concessione ai sensi della normativa in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture vigente alla data di presentazione dell’istanza;
c) nei cui confronti si sia verificata l’esistenza di una causa ostativa ai sensi della disciplina antimafia;
d) che si trovino in altre condizioni previste dalla legge come causa di incapacità a beneficiare di agevolazioni finanziarie pubbliche o comunque a ciò ostative.
La presentazione dell’istanza
Le domande di agevolazione devono essere presentate dal legale rappresentante della PMI, ovvero, da altro soggetto delegato al quale è stato conferito potere di rappresentanza per la compilazione, utilizzando la procedura informatica messa a disposizione sul sito internet del MIMIT o di Invitalia, a decorrere dalle ore 12:00 del 7 ottobre 2025 e fino alle ore 12:00 del 28 ottobre 2025.
Nell’istanza, oltre al possesso dei requisiti previsti, il soggetto richiedente dichiara:
La PMI richiedente, è tenuta a trasmettere, altresì, la seguente documentazione:
a) dichiarazione sostitutiva concernente i dati contabili relativi agli ultimi due esercizi antecedenti la data di presentazione dell’istanza, necessari ai fini della determinazione degli indicatori utili alla graduatoria;
b) dichiarazione sostitutiva di atto notorio in merito all’eventuale possesso del rating di legalità e della certificazione della parità di genere;
c) copia della certificazione della parità di genere posseduta alla data di presentazione dell’istanza e conseguita al 31 dicembre dell’anno precedente la presentazione dell’istanza;
d) dichiarazione sostitutiva di atto notorio sulla dimensione d’impresa.
L’agevolazione, quindi, è concessa nel rispetto del de minimis applicabile, nella misura massima del 50% delle spese ammissibili e nei limiti delle risorse finanziarie destinate per l’intervento.
Spese ammissibili
Sono ammissibili all’agevolazione, fino a esaurimento delle risorse disponibili per l’intervento, le spese sostenute dalle PMI per la partecipazione alle manifestazioni fieristiche, consistenti in:
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Non sono ammesse all’agevolazione le spese relative a imposte e tasse. L’Iva è ammissibile all’agevolazione solo se la stessa rappresenta per il beneficiario un costo effettivo non recuperabile.
Criteri di formazione della graduatoria
Al fine della graduatoria per l’assegnazione del buono, a ciascuna delle istanze pervenute è attribuito un punteggio in relazione agli indicatori e alle maggiorazioni di cui all’articolo 9 del DM 26.06.2025. Il punteggio è attribuito utilizzando i dati così come esposti dai richiedenti nell’istanza. In caso di parità di punteggio, è data preferenza all’ordine cronologico di presentazione dell’istanza. In relazione a ciascuno degli indicatori, Invitalia attribuisce un punteggio.
Nel caso in cui alcuni dei valori riportati nell’istanza siano negativi, il risultato dell’indicatore è determinato considerando tale valore negativo, fermo restando che l’importo degli oneri finanziari deve essere valorizzato nella medesima istanza con segno positivo. I dati e le informazioni riportati nell’istanza devono essere relativi agli ultimi due esercizi i cui bilanci risultino approvati e depositati presso il registro delle imprese alla data di presentazione dell’istanza di assegnazione del buono, ovvero, per le imprese individuali e le società di persone, alle ultime due dichiarazioni dei redditi presentate alla medesima data e ai relativi bilanci redatti in conformità alle scritture contabili aziendali.
Termini e modalità di presentazione delle istanze
Successivamente alla chiusura dello sportello, il buono è assegnato dal Ministero, sulla base di una “graduatoria” definita in considerazione del punteggio attribuito in relazione agli indicatori e alle maggiorazioni individuati dal decreto ministeriale 26 giugno 2025.
Per il tramite del proprio legale rappresentate, ovvero, di altro soggetto delegato, i soggetti assegnatari del buono possono presentare l’istanza di “rimborso” delle spese effettivamente sostenute e pagate per la partecipazione alle manifestazioni fieristiche, sulla base del modello che sarà reso disponibile nell’apposita sezione dedicata del sito istituzionale del MIMIT e di Invitalia.
Nell’istanza, oltre al mantenimento dei requisiti previsti, il richiedente dichiara:
In sede di presentazione dell’istanza, il soggetto richiedente è tenuto altresì ad allegare, tra gli altri, copia delle fatture attestanti le spese sostenute, con il relativo dettaglio. Le predette fatture devono riportare il CUP nell’apposito campo, e la dicitura “Agevolazioni di cui all’articolo 33 della legge n. 206 del 2023 – Progetto ID …. CUP ………” nonché documentazione attestante l’avvenuto pagamento delle fatture e dichiarazione concernente i dati relativi al titolare effettivo (DLgs.231/2007).
Le istanze di rimborso possono essere presentate dal giorno successivo alla pubblicazione del provvedimento di assegnazione del buono e fino alle ore 12:00 del 30 marzo 2026. Le istanze di rimborso, presentate fuori dai termini, così come quelle presentate incomplete, ovvero con modalità difformi rispetto a quelle descritte, non saranno prese in considerazione. La mancata presentazione della richiesta di rimborso del buono entro il termine determina la decadenza dal beneficio.
L’agevolazione si sostanzia in un contributo a fondo perduto, concessa ai sensi del regolamento de minimis 2023/2831, in favore degli organizzatori di manifestazioni fieristiche nazionali che intendono realizzare progetti volti all’organizzazione in Italia di manifestazioni o eventi fieristici, in presenza, virtuali o “ibridi”, di rilievo internazionale per far conoscere e diffondere anche all’estero l’eccellenza del made in Italy. L’agevolazione è concessa nei limiti delle risorse e finanziarie nella misura massima del 50% delle spese ammissibili. Ai fini dell’accesso all’agevolazione, i soggetti in possesso dei requisiti previsti presentano un’apposita istanza, esclusivamente in via telematica, attraverso la procedura informatica.
Soggetti interessati
L’incentivo è rivolto agli organizzatori di manifestazioni fieristiche aventi sede legale e/o operativa nel territorio nazionale che intendono realizzare, in forma congiunta, progetti volti all’organizzazione in Italia di manifestazioni o eventi fieristici, in presenza, virtuali o “ibridi”, di rilievo internazionale per far conoscere e diffondere anche all’estero l’eccellenza del made in Italy. Ai fini dell’ammissibilità, i progetti devono essere presentati, in maniera congiunta, da almeno due organizzatori e prevedere costi complessivi non inferiori a 200.000 euro, I.V.A. esclusa.
Termini e modalità di presentazione delle istanze
Le istanze di agevolazione (una per ciascun organizzatore), aventi ad oggetto un progetto ammissibile devono essere presentate dal legale rappresentante del soggetto capofila, così come risultante dal certificato camerale del medesimo ovvero ad altro soggetto delegato dal capofila al quale è stato conferito potere di rappresentanza, esclusivamente in via elettronica, utilizzando la procedura informatica messa a disposizione sul sito internet del Mimit e da invitalia, dalle ore 12:00 del 9.10.2025 alle ore 12:00 del 30.10.2025.
L’istanza deve essere corredata della seguente documentazione:
Sono, in ogni caso, irricevibili le istanze trasmesse tramite canali “diversi” dalla procedura informatica. Ciascun capofila e/o organizzatore può presentare o far parte di una sola istanza di agevolazione. Per ciascuna delle istanze è rilasciato il CUP, il quale è comunicato all’indirizzo di posta elettronica certificata. Successivamente alla chiusura dello sportello, l’agevolazione è concessa dal Ministero, sulla base dei punteggi attribuiti, nell’ambito dell’attività istruttoria, in relazione agli indicatori individuati dal DM 26 giugno 2025.
Spese ammissibili
Per la realizzazione dei progetti, sono ammissibili i costi relativi alle seguenti voci di spesa:
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Non sono ammesse all’agevolazione le spese relative a imposte e tasse. L’Iva è ammissibile all’agevolazione solo se la stessa rappresenta per il beneficiario un costo effettivo non recuperabile.
Modalità di erogazione del beneficio
L’erogazione del contributo avviene in non più di due quote commisurate allo stato di avanzamento del progetto, ciascuna pari almeno al 30%. La prima quota di contributo, che non può essere superiore al 70% del progetto ammesso, può essere richiesta anche a titolo di anticipazione svincolata dall’avanzamento del programma degli investimenti, previa presentazione, da parte di ciascun organizzatore di fideiussione o polizza fideiussoria in favore del Ministero. La richiesta di erogazione a titolo di “anticipazione” deve essere redatta secondo il modello reso disponibile nell’apposita sezione dedicata allo strumento agevolativo del sito istituzionale del Ministero e di Invitalia ed allo stesso deve essere allegata copia della fideiussione.
La predetta garanzia fideiussoria deve essere di importo pari all’anticipazione richiesta, irrevocabile, incondizionata ed escutibile a prima richiesta, e rilasciata da istituti di credito, compagnie assicurative o da intermediari finanziari. La richiesta di erogazione dell’anticipazione deve essere presentata entro 90 giorni dalla data del provvedimento di concessione.
La richiesta di erogazione a “saldo” delle agevolazioni concesse deve essere presentata entro 90 giorni dalla data di chiusura della manifestazione o dell’evento fieristico oggetto del progetto agevolato.
Le richieste di erogazione delle agevolazioni devono essere presentate dal legale rappresentante del soggetto capofila, attraverso le procedure indicate nell’apposita sezione dedicata allo strumento agevolativo del sito istituzionale del Ministero e di Invitalia. Le agevolazioni per SAL sono erogate ai singoli organizzatori in proporzione alla quota di spesa sostenuta nell’ambito del progetto e ritenuta ammissibile, fermo restando che il contributo erogabile a ciascun organizzatore non potrà eccedere il contributo concesso.
Nell’istanza di erogazione, per stato avanzamento lavori, il soggetto dichiara:
In caso di esito positivo delle verifiche effettuate, determinata la quota di agevolazione effettivamente spettante a ciascun organizzatore, il Ministero - con il supporto di Invitalia - dispone il rimborso delle somme mediante accredito al singolo organizzatore sul conto corrente indicato nella richiesta di erogazione.
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Quadro Normativo |
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