Sicurezza sul lavoro: in arrivo nuovi fondi e nuove misure

Pubblicato il 05 maggio 2025

Nel Consiglio dei ministri del 30 aprile 2025 le nuove misure per la sicurezza sul lavoro hanno fatto da protagonista.

Fondi per la prevenzione, formazione nelle scuole, rafforzamento dei controlli ispettivi e confronto con le parti sociali previsto per l’8 maggio.

La premier ha annunciato un nuovo stanziamento di fondi per promuovere la cultura della prevenzione, sottolineando l’impegno del Governo nel considerare la sicurezza come priorità permanente nell’agenda politica.

L’obiettivo è duplice: potenziare la formazione dei lavoratori e sensibilizzare le giovani generazioni, inserendo i temi della salute e sicurezza tra le materie dell’educazione civica.

Sicurezza sul lavoro: investimenti pubblici, azioni formative e rafforzamento delle tutele

In occasione dell’apertura dei lavori istituzionali, la Presidente Giorgia Meloni ha ribadito l’impegno dell’Esecutivo nel promuovere una solida cultura della prevenzione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. A tal fine, ha annunciato un nuovo programma di finanziamenti pubblici destinati a sostenere iniziative mirate.

Nel suo intervento, Meloni ha dichiarato che:

Successivamente, la ministra del lavoro Marina Calderone ha presentato un’informativa dettagliata sullo stato attuale della sicurezza sul lavoro. In particolare, ha affrontato i seguenti aspetti:

  1. Analisi del fenomeno infortunistico sulla base delle denunce pervenute all’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL), con un focus sugli infortuni che hanno coinvolto studenti, in relazione all’estensione delle coperture assicurative prevista dal decreto-legge n. 48/2023.
  2. Attività normativa svolta negli ultimi due anni, finalizzata a rafforzare il quadro giuridico in materia di salute e sicurezza, rendere più efficiente l’azione ispettiva, potenziare le misure contro il lavoro sommerso, ampliare l’organico degli ispettori del lavoro, valorizzare l’uso integrato delle banche dati pubbliche, introdurre e attuare il sistema della “patente a crediti” nel settore edile.
  3. Azioni di carattere educativo e divulgativo, come:
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