Con l’ordinanza del Commissario straordinario per la ricostruzione n. 4 del 27 gennaio 2026, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 54 del 6 marzo 2026, viene disciplinato il contributo per il disagio abitativo finalizzato alla ricostruzione destinato ai nuclei familiari colpiti dai terremoti che hanno interessato Marche e Umbria nel 2022 e nel 2023.
La misura attua quanto previsto dalla legge 30 dicembre 2025, n. 199 (legge di bilancio 2026), che ha disposto la cessazione, dal 1° gennaio 2026, del contributo per l’autonoma sistemazione (CAS) erogato dal Dipartimento della Protezione civile. L’obiettivo è garantire continuità nell’assistenza abitativa durante la fase di ricostruzione degli immobili danneggiati dagli eventi sismici.
L’ordinanza del Commissario straordinario per la ricostruzione n. 4 del 27 gennaio 2026 prevede che il contributo sia diretto ai nuclei familiari la cui abitazione principale, abituale e continuativa è stata distrutta, gravemente danneggiata o dichiarata inagibile a seguito degli eventi sismici verificatisi:
La misura si applica agli immobili situati nei seguenti comuni:
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Regione Marche |
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Regione Umbria |
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Il contributo può essere riconosciuto anche nei casi in cui l’abitazione debba essere sgomberata per consentire l’esecuzione dei lavori di ripristino con miglioramento sismico o di ricostruzione.
Per accedere al contributo per il disagio abitativo finalizzato alla ricostruzione è necessario che l’immobile:
Il requisito riguarda i proprietari o titolari di diritti reali di godimento sugli immobili danneggiati.
L’ordinanza del 27 gennaio 2026 del Commissario straordinario per la ricostruzione stabilisce inoltre che l’unità immobiliare deve essere qualificabile come abitazione principale, abituale e continuativa, cioè l’immobile nel quale almeno un componente del nucleo familiare dimorava per un periodo non inferiore a dodici mesi prima dell’evento sismico o del provvedimento di sgombero.
L’importo del contributo mensile è determinato in base alla composizione del nucleo familiare.
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Componenti del nucleo familiare |
Contributo mensile |
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1 persona |
400 euro |
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2 persone |
500 euro |
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3 persone |
700 euro |
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4 persone |
800 euro |
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5 o più persone |
900 euro |
È prevista inoltre una maggiorazione di 200 euro mensili per ciascun componente del nucleo familiare che rientra in una delle seguenti categorie:
I nuclei familiari che percepivano il contributo per l’autonoma sistemazione (CAS) devono presentare ai Comuni una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà entro il 31 marzo 2026.
Nella dichiarazione devono attestare, tra l’altro:
I Comuni effettuano i controlli sui requisiti dichiarati e possono disporre la decadenza dal contributo in caso di dichiarazioni non veritiere o di perdita dei requisiti.
Il contributo per il disagio abitativo non è riconosciuto ai nuclei familiari che, al momento degli eventi sismici:
È prevista un’eccezione per gli assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP) che non abbiano ricevuto un altro alloggio pubblico.
Il contributo viene erogato fino al momento in cui si realizzano le condizioni per il rientro nell’abitazione.
In particolare, il beneficio cessa:
Il diritto al contributo decade anche nel caso in cui il beneficiario:
Il contributo per il disagio abitativo finalizzato alla ricostruzione è riconosciuto a decorrere dal 1° gennaio 2026, in continuità con il precedente sistema di sostegno basato sul contributo per l’autonoma sistemazione.
La misura rappresenta quindi il nuovo strumento di assistenza abitativa nella fase di ricostruzione post-sisma nei territori interessati dagli eventi sismici del 2022 e del 2023.
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