Sospensione dei versamenti dei contributi in scadenza nel mese di novembre 2020

Pubblicato il 23 novembre 2020

A causa del perdurare dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 e come specificato nel messaggio n. 4361 del 20 novembre 2020 dell’INPS è stata prevista la sospensione dei termini relativi ai versamenti dei contributi previdenziali ed assistenziali in scadenza nel mese di novembre, ivi comprese le rate relative alle rateazioni dei debiti in fase amministrativa concesse dall’INPS.

La sospensione riguarda i datori di lavoro privati che abbiano unità produttive od operative ubicate nelle c.d. zone rosse, svolgenti, come prevalente, una di quelle attività riferite ai codici ATECO puntualmente codificati dalla norma (articolo 11 del Decreto-Legge n. 149/2020).

Le c.d. zone rosse sono quelle già individuate con la circolare INPS n. 129/2020, alla luce delle Ordinanze del Ministro della Salute del 4 e del 10 novembre 2020, elencate come segue: Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e Provincia Autonoma di Bolzano.

Successivamente, sempre il Ministero della Salute ha individuato come zone rosse anche le regioni di Campania e Toscana, con decorrenza 15 novembre 2020 - quindi anche quest’ultime beneficiarie della sospensione del versamento aventi come termine il 16 novembre 2020 - pertanto i datori di lavoro privati che abbiano già versato i contributi oggetto della sospensione potranno presentare con apposita istanza telematizzata domanda di “Dichiarazione Compensazione” con la quale andranno in compensazione legale con altre partite o nelle denunce successive.

Chiarisce a tal proposito il messaggio INPS che nelle regioni che nel mese di novembre dovessero diventare “zone rosse” i datori di lavoro potranno beneficiare della “sospensione” limitatamente ai termini per il versamento delle rate, relative alle rateazioni dei debiti in fase amministrativa concesse dall’INPS, non ancora scadute.

Si rammenta che non rientrano nella sospensione dei versamenti i premi e contributi dovuti all'INAIL.

 

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