Spa, largo ai revisori esterni

Pubblicato il 29 novembre 2007

In un convegno organizzato dalla Camera di commercio di Milano sono stati analizzati i risultati delle ricerche condotte dall’Osservatorio sulla riforma del diritto societario. Attraverso questa analisi è stato possibile fare il punto su alcune opportunità offerte dal nuovo assetto del Codice civile. Anche le società per azioni non quotate, ad esempio, possono affidare il controllo contabile non solo al collegio sindacale, ma anche ad un revisore esterno o ad un revisore unico. Da un’indagine condotta su un campione di 420 Spa milanesi è emerso che le società che hanno volontariamente delegato all’esterno il controllo contabile hanno una struttura proprietaria meno concentrata e un fatturato medio intorno ai 10 milioni di euro. Tra le motivazioni che spingono a scegliere di esternalizzare il sistema di verifica dei conti, una maggiore garanzia per soci e amministratori, la facilitazione dei rapporti con le banche e i finanziatori, una futura quotazione in borsa.

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