Spesometro non più a maggio per le vendite senza fattura

Pubblicato il 15 aprile 2011 Più tempo per la promessa che il prossimo provvedimento legislativo sarà veicolo di una modifica dello spesometro relativamente alla tracciabilità degli acquisti superiori ai 3.600 euro (Iva inclusa) non fatturabili ed effettuati con carte di credito. Il direttore dell’agenzia delle Entrate, Befera, con un provvedimento a sorpresa, il n. 2011/59327 del 14 aprile 2011, fa slittare lo spesometro di due mesi.

Dunque, i commercianti non dovranno acquisire a maggio i dati dei consumatori finali nelle operazioni rilevanti ai fini Iva senza fattura, ma a partire dal 1° luglio 2011.

Si ricorda che il provvedimento agenziale del 22 dicembre 2010 ha disposto per tutti i soggetti Iva:

- l’obbligo di comunicare in via telematica all’Agenzia le cessioni di beni e le prestazioni di servizi, effettuate e ricevute, di importo non inferiore a 3.000 euro, al netto dell’Iva;

- per le operazioni senza obbligo di emissione della fattura (con scontrino o ricevuta fiscale), l’obbligo di comunicare in via telematica all’Agenzia le cessioni di beni e le prestazioni di servizi, effettuate e ricevute, superiori a 3.600 euro, al lordo dell’Iva.

Sempre il provvedimento del 22 dicembre prevedeva, in fase di prima applicazione, l’esclusione dall’obbligo di rilevazione delle operazioni per le quali non ricorre l’obbligo di emissione della fattura effettuate fino al 30 aprile 2011. Con l’attuale provvedimento si fa slittare tale esclusione fino al 30 giugno 2011.
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