Stop al Catasto comunale

Pubblicato il 16 maggio 2008

Il Tar Lazio ha accolto ieri – sentenza 4259/2008 – il ricorso di Confedilizia su un discusso punto del Dpcm 14 giugno 2007 che, nel fissare il meccanismo concreto del passaggio delle funzioni catastali in attuazione della legge 296/2006 (Finanziaria 2007), aveva stabilito che gli operatori comunali potessero verificare, per anche rettificare, le rendite proposte dai professionisti, entrando nel merito dei classamenti, in piena autonomia rispetto agli uffici provinciali del Territorio.

Il decreto conteneva, in particolare, una disposizione ambigua: all’articolo 3, comma 2, lettera c), che elencava le funzioni dei Comuni che avrebbero fatto l’opzione più impegnativa, era indicata anche la “definizione dell’aggiornamento della banca dati catastale, sulla base delle proposte di parte, ovvero sulla base di adempimenti d’ufficio”. Questo doveva, allora, significare che i Comuni avrebbero agito solo per correggere errori materiali. Sennonché, Confedilizia vedeva una surrettizia estensione dei poteri fissati dalla legge fino a prevedere (articolo 1, comma 194, legge 296/06), nella parte relativa agli estimi, che i Comuni avrebbero partecipato alla determinazione degli estimi stessi, ferma la gestione unitaria dei flussi di aggiornamento da parte dello Stato. Ed ha avuto ragione della battaglia legale intrapresa, strappando al Tribunale regionale la conclusione di “erronea interpretazione operata nel provvedimento impugnato delle disposizioni della legge 296/2006”. Questo blocca di fatto il processo del passaggio delle funzioni catastali, bocciandone il decentramento.

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Rivalutazione TFR e imposta sostitutiva, indice ISTAT dicembre 2025: ecco come operare

29/01/2026

Dichiarazione Iva 2026: principali novità del modello

29/01/2026

Rivalutazione TFR: pubblicato il coefficiente di dicembre 2025. Cosa fare

29/01/2026

Nel Modello Iva 2026 novità e conferme

29/01/2026

Integrazione salariale e NASPI: ecco gli importi dal 1° gennaio

29/01/2026

Transizione 5.0: comunicazioni di completamento degli investimenti 2025 al GSE

29/01/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy