Studi di settore: sotto tiro chi imbroglia

Pubblicato il 16 aprile 2007

Rispetto agli studi di settore, l’Agenzia delle Entrate si appresta a pianificare un’operazione di moral suasion, con l’invio di una lettera destinata ai contribuenti i cui dati risultano in evidente contrasto con le caratteristiche dell’attività svolta. L’obiettivo è quello di pianificare una campagna di informazione mirata, rivolta proprio ai soggetti che, dopo un attento riscontro, effettuato sulla base di particolari filtri, risulteranno manifestamente incoerenti rispetto ai risultati di Gerico. Entro il mese di maggio, l’Agenzia conta di far partire almeno 300mila lettere di monito. Si tratta di una campagna di “comunicazione bonaria”, che pur nel rispetto dei diritti del contribuente, vuole rappresentare un vero e proprio avvertimento sull’uso corretto dello strumento di accertamento. Le comunicazioni riguarderanno principalmente le dichiarazioni 2006, quelle per le quali sono ancora aperti i termini del ravvedimento operoso. Gli avvisi saranno di due tipi. Per le situazioni più semplici, la comunicazione sarà spedite via e-mail all’intermediario che ha trasmesso la dichiarazione e il contribuente avrà il tempo di ravvedersi e sistemare dati e dichiarazioni dei redditi. Per le situazioni più complesse, gli anni di riferimento saranno tre, dal 2003 al 2005, e la comunicazione bonaria assumerà le vesti di una notifica a mezzo posta, ovvero l’anticamera di un accertamento vero e proprio.

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