Si avvicina l’apertura dello sportello per la misura “Sviluppo competenze: innovazione tecnologica e transizione verde e digitale”, promossa dal MIMIT nell’ambito del Programma Nazionale RIC 2021-2027 e rivolta alle PMI.
Il quadro attuativo dell’intervento si è progressivamente definito attraverso diversi provvedimenti: dal decreto direttoriale 26 gennaio 2026, successivamente modificato dal decreto direttoriale 10 febbraio 2026, che ha differito i termini di presentazione delle domande, fino alla circolare direttoriale n. 716 del 20 marzo 2026, che ha fornito i primi chiarimenti operativi sostituendo la precedente n. 646/2026.
In prossimità dell’avvio della misura, il Ministero è intervenuto nuovamente con l’aggiornamento delle FAQ al 31 marzo 2026, chiarendo ulteriori aspetti applicativi e procedurali.
NOTA BENE:
A seguito del differimento disposto con decreto direttoriale 10 febbraio 2026, le domande potranno essere presentate:
È inoltre prevista, a partire dal 14 aprile 2026, la possibilità di effettuare la pre-registrazione sulla piattaforma Invitalia, passaggio utile per velocizzare la successiva fase di invio.
L’intervento, istituito dal decreto ministeriale 4 settembre 2025 e chiarito dalla circolare n. 716/2026, è finalizzato a sostenere lo sviluppo di competenze specialistiche del personale delle PMI, con particolare riferimento ai processi di innovazione tecnologica e transizione digitale e green.
Possono accedere alle agevolazioni le PMI:
Tra i principali chiarimenti forniti dal MIMIT emerge la conferma della modalità esclusivamente in presenza per lo svolgimento delle attività formative.
Non sono ammesse:
Le attività possono svolgersi anche presso sedi diverse da quelle aziendali (ad esempio presso il fornitore), qualora necessario per esigenze tecniche o logistiche.
I fornitori dei percorsi formativi devono essere:
Non è richiesto un accreditamento formale. Possono essere coinvolti anche soggetti esteri e università, purché rispettino i requisiti previsti. È inoltre possibile avvalersi di più fornitori nell’ambito dello stesso progetto.
Le agevolazioni sono determinate tramite opzione di costo semplificata (OCS), che consente di calcolare il contributo sulla base di parametri standard, senza rendicontazione analitica delle spese.
Il contributo è generalmente pari al 50% dei costi ammissibili, con intensità maggiori nei progetti integrati:
L’importo rendicontabile per progetto deve essere compreso tra 10.000 e 60.000 euro.
Le FAQ chiariscono che possono partecipare ai percorsi formativi esclusivamente i lavoratori dipendenti dell’impresa.
Sono quindi esclusi:
È ammessa, con limitazioni, la partecipazione di lavoratori in cassa integrazione ordinaria (CIGO), mentre restano esclusi quelli in CIGS.
Particolare rilievo assume il requisito relativo alla polizza assicurativa contro eventi catastrofali, che deve risultare:
La mancanza della polizza comporta l’inammissibilità della domanda o la revoca dell’agevolazione.
Le imprese possono delegare soggetti terzi per la compilazione e l’invio della domanda, fermo restando l’obbligo di firma digitale da parte del legale rappresentante.
Il percorso formativo:
Le agevolazioni sono erogate per stati di avanzamento, con possibilità di richiedere un’anticipazione.
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