Con il decreto del 27 marzo 2026, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha aggiornato i tassi effettivi globali medi (TEGM), riferimento essenziale per individuare i limiti oltre i quali gli interessi sono considerati usurari. Le nuove soglie si applicano nel periodo 1° aprile – 30 giugno 2026 e rappresentano un indicatore chiave per operatori del credito, imprese e famiglie.
Il meccanismo di rilevazione trova fondamento nella legge n. 108/1996, che affida al MEF – con il supporto della Banca d’Italia – il compito di rilevare trimestralmente i tassi medi praticati dal sistema bancario e finanziario.
I TEGM includono tutte le componenti di costo del finanziamento:
I dati sono raccolti per categorie omogenee di operazioni (mutui, prestiti personali, leasing, aperture di credito, ecc.), al fine di garantire una rappresentazione aderente alle diverse forme tecniche di finanziamento.
La normativa stabilisce una formula precisa per determinare il limite oltre il quale gli interessi sono considerati usurari.
In particolare, il tasso soglia si ottiene:
Resta fermo un vincolo:
Questo sistema consente di adeguare le soglie all’andamento del mercato, mantenendo al contempo una barriera contro pratiche creditizie eccessivamente onerose.
Dalla tabella allegata al decreto del 27 marzo 2026 – pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 75 del 31 marzo 2026 - emergono valori differenziati a seconda della tipologia di finanziamento.
Tra i dati più rilevanti:
I dati confermano come le forme di credito al consumo più flessibili – in particolare revolving e carte di credito – presentino livelli di costo più elevati.
Un elemento importante riguarda gli interessi di mora, che non rientrano nel calcolo dei TEGM. Tuttavia, le rilevazioni evidenziano maggiorazioni medie significative:
Sul piano operativo, banche e intermediari:
Accanto al sistema di rilevazione dei tassi, l’ordinamento prevede strumenti di prevenzione del fenomeno dell’usura.
Tra questi, un ruolo centrale è svolto dal Fondo per la prevenzione dell’usura, istituito dall’art. 15 della legge n. 108/1996.
Il Fondo ha l’obiettivo di:
La gestione è affidata al Dipartimento del Tesoro, che opera tramite:
Questi soggetti, grazie alle risorse pubbliche:
Il Fondo viene alimentato annualmente:
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