Testo unico e Codice civile ancora su strade diverse

Pubblicato il 03 febbraio 2005

Il passaggio agli Ias è ancora in cerca di “neutralità fiscale”. Lo schema di decreto legislativo sull’adeguamento della normativa nazionale ai principi contabili internazionali punta il dito sulla neutralità dell’imposizione rispetto ai diversi criteri di redazione del bilancio d’esercizio. Tuttavia, dai pareri di Assonime, Abi e Oic emerge come il testo del decreto non realizzi a pieno questo presupposto. Ad esempio, occorrerebbe espressamente stabilire che le migliorie su beni di terzi sono capitalizzabili, evitando così l'automatica deduzione in otto esercizi, così come disposto dall'articolo 108, comma 3, del Tuir. Inoltre, al fine di evitare un aggravio di imposizione eccessivo, bisognerebbe differire in più esercizi l'imponibilità dei plusvalori derivanti dal passaggio dal Lifo al Fifo nella valutazione delle rimanenze.

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Fondo patrimoniale e figli sopravvenuti: l’atto può essere revocato

02/02/2026

Zona Franca Urbana sisma centro Italia: agevolazioni contributive anche per il 2026

02/02/2026

Guida dopo l’assunzione di stupefacenti: punibile solo se pericolosa

02/02/2026

Assegno Unico per i figli a carico 2026: domande, nuovi importi e ISEE

02/02/2026

Inps: minimali retributivi, massimali e soglie aggiornate

02/02/2026

Bonus investimenti ZES unica e ZLS: pronti i modelli per i crediti d’imposta 2026-2028

02/02/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy