Ticket licenziamento 2026: regole e modalità di calcolo

Pubblicato il 05 febbraio 2026

Dal 1° gennaio 2026, viene rideterminato il massimale NASpI e, conseguentemente, il c.d. ticket licenziamento dovuto dai datori di lavoro in tutte le ipotesi di recesso da un contratto a tempo indeterminato che comportano un potenziale accesso del lavoratore al sussidio di disoccupazione.

Il contributo di finanziamento alla NASpI, previsto sin dal 1° gennaio 2013, è pari al 41% del massimale del sussidio di disoccupazione per ogni anno di servizio fino ad un massimo di tre anni, sicché, per l’anno 2026, il nuovo importo è pari a 54,14 euro mensili ovvero a 649,73 euro su base annua, con un importo massimo, nel triennio, di 1.949,19 euro.

L’obbligo di versamento del ticket di licenziamento si applica per tutte le interruzioni del rapporto di lavoro che diano potenzialmente accesso alla NASpI, ivi incluse le dimissioni per giusta causa, le dimissioni durante il periodo protetto (maternità/paternità) e le ipotesi di risoluzione consensuale ai sensi dell’art. 7, legge n. 604/1966.

Importi e casi di applicazione del ticket licenziamento nell'Approfondimento che segue!

Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Ditte individuali, estromissione agevolata entro il 31 maggio

05/02/2026

Olimpiadi Milano-Cortina 2026: certificato di agibilità in esenzione contributiva

05/02/2026

Estromissione agevolata, nuova apertura fino al 31 maggio 2026

05/02/2026

Pensioni ex frontalieri: come evitare la doppia tassazione con San Marino

05/02/2026

Fondo PMI per crowdfunding e social lending

05/02/2026

Revisione legale nelle PMI: nuova metodologia dal Cndcec

05/02/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy