Tirocini: aggiornate le FAQ

Pubblicato il 12 luglio 2017

Ai tirocini formativi e di orientamento, essendo la materia di competenza delle Regioni, si applicano le relative discipline regionali.

Posto ciò, sul sito cliclavoro sono state aggiornate le FAQ relative ai tirocini formativi e di orientamento alla luce delle Linee guida in materia di tirocini adottate con l’accordo tra Stato e Regioni del 25 maggio 2017 che contengono prescrizioni che le singole Regioni e Province autonome si sono impegnate a recepire nel proprio assetto normativo entro 6 mesi dalla data dell’accordo.

Dalle FAQ si apprende, inoltre, che le citate Linee guida ammettono che possano essere attivati dei tirocini per i soggetti disoccupati ai sensi del D.Lgs. 150/2015 ovvero occupati ma in cerca di una nuova occupazione, senza limitazione specifiche relative al titolo di studio conseguito per cui anche un laureato da oltre 12 mesi può svolgere un tirocinio formativo e di inserimento, purché rientri tra i seguenti soggetti:

Per quanto concerne la durata massima di un tirocinio formativo e di orientamento è adesso prevista una durata massima di 12 mesi, elevabili a 24 per i soggetti disabili.

Inoltre, viene specificato che non è possibile per un soggetto svolgere un tirocinio presso un’azienda con la quale abbia avuto precedentemente un rapporto di lavoro in quanto le nuove Linee Guida stabiliscono che non possa essere attivato un tirocinio se tra il tirocinante ed il soggetto ospitante sia intercorso un rapporto di lavoro, una collaborazione o un incarico nei due anni precedenti. Sono fatte salve le prestazioni di lavoro accessorio della durata massima di trenta giorni, svolte nei sei mesi precedenti.

Infine, per quanto concerne i tirocini a favore di extracomunitari le FAQ sottolineano che, attualmente, occorre considerare che i richiedenti asilo e i titolari di protezione internazionale sono espressamente richiamati, senza alcuna limitazione temporale, dalle “Linee guida in materia di tirocini”, adottate con l’accordo Stato-Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano il 25 maggio 2017, nella parte in cui individuano le categorie “svantaggiate”.

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