Torna al suo posto anche se aggressivo per vizio di delibera

Pubblicato il 21 giugno 2010

Se l’organo consiliare non si attiene alla norma che regola la modalità di votazione (voto segreto), la delibera di recesso va annullata. Torna così al suo incarico l’aggressivo e minaccioso dirigente di una casa di riposo che, colpito da provvedimento di licenziamento, ha denunciato il vizio di votazione, avvenuta in quella sede con voto palese.

Si è espressa in questi termini la sentenza di Cassazione n. 14083 del 2010.

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