Vendite d’azienda, il marchio non sconta l’Iva

Pubblicato il 04 aprile 2006

La risoluzione delle Entrate n. 48, del 3 aprile 2006, confermando l’orientamento unanime della dottrina (una su tutte la norma di comportamento dell’Associazione dei dottori commercialisti della Lombardia n. 158), della giurisprudenza di Cassazione e della Corte di Giustizia Ue (che ha escluso la “limitata” soggezione ad Iva della cessione d’azienda, nella parte relativa alla cessione “contestuale” del marchio) afferma che la cessione di un marchio, congiuntamente alla cessione dell’azienda, non sia soggetta ad Iva in via autonoma. Il trasferimento del marchio unitamente all’azienda, cioè, deve scontare solo l’imposta di registro, nell’ambito della tassazione del valore venale dell’azienda nel suo complesso. Deve, infatti, prevalere nella cessione d’azienda il principio di unitarietà, non sussistendo alcuna possibilità di scorporo di taluni beni in sede di qualificazione dell’opera realizzata dalle parti unitariamente.  

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Tax Control Framework assicurazioni: pubblicate le linee guida 2025

29/08/2025

Cinema e audiovisivo, più tempo per i contributi per le iniziative 2025

29/08/2025

Prosecuzione attività lavorativa dopo età pensionabile: a quali condizioni?

29/08/2025

Disconoscimento INPS: la subordinazione tra familiari va provata

29/08/2025

Sindaci di società e doveri di controllo

29/08/2025

Energy Release 2.0: firmato il decreto per imprese energivore e rinnovabili

29/08/2025

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy