Violenza sessuale di gruppo. Custodia in carcere senza automatismi

Pubblicato il 24 luglio 2013 La Consulta, con sentenza n. 232 del 23 luglio 2013, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 275, comma 3, terzo periodo, del Codice di procedura penale nella parte in cui prevede che, quando sussistono gravi indizi di colpevolezza in ordine al delitto di violenza sessuale di gruppo, di cui all'articolo 609-octies del Codice penale, è applicata la custodia cautelare in carcere, salvo che siano acquisiti elementi dai quali risulti che non sussistono esigenze cautelari, senza che venga fatta salva, altresì, “l'ipotesi in cui siano acquisiti elementi specifici, in relazione al caso concreto, dai quali risulti che le esigenze cautelari possono essere soddisfatte con altre misure”.

Secondo la Corte costituzionale, in particolare, la presunzione di specie vulnera i parametri costituzionali in considerazione del suo carattere assoluto, che implica una indiscriminata e totale negazione di rilevanza al principio del “minore sacrificio necessario”.
Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

NASpI e DIS-COLL: autodichiarazione redditi entro il 31 marzo

27/03/2026

Bonus investimenti pubblicitari 2026, stop al 1° aprile

27/03/2026

CCNL Turismo Anpit - Accordo del 10/3/2026

27/03/2026

Ccnl Turismo Anpit. Rinnovo

27/03/2026

Agenti e rappresentanti, contributi silenti Enasarco: il Governo apre al confronto

27/03/2026

Antiriciclaggio, dal CNDCEC nuovi modelli operativi 2026

27/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy