Con comunicato stampa del 10 gennaio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha ufficializzato l’aumento del credito d’imposta ZES unica per il settore agricolo, recependo le nuove percentuali introdotte dalla Legge di Bilancio 2026.
La misura rafforza il sistema degli incentivi fiscali per le imprese agricole che effettuano investimenti produttivi nelle aree agevolate del Mezzogiorno, con effetti immediatamente operativi.
In attuazione dell’articolo 1, comma 460, della Legge n. 199/2025, il credito d’imposta ZES unica per il settore agricolo è stato rideterminato applicando le seguenti aliquote:
Le nuove percentuali risultano più elevate rispetto a quelle precedentemente applicate e comportano un incremento effettivo del beneficio fiscale riconosciuto alle imprese beneficiarie.
L’aggiornamento del credito d’imposta ha effetti immediati sul piano operativo.
A partire dal 10 gennaio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha provveduto all’aggiornamento dei plafond disponibili nel cassetto fiscale dei contribuenti interessati.
Di conseguenza, le imprese agricole possono utilizzare immediatamente il credito d’imposta ZES unica in compensazione, tramite modello F24, senza necessità di ulteriori comunicazioni o adempimenti.
Per agevolare l’accesso alle informazioni, nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate è stato inserito un messaggio dedicato che consente una consultazione più semplice e immediata delle ricevute di rideterminazione del credito d’imposta.
Le ricevute riportano il nuovo ammontare del credito ZES unica spettante a ciascun beneficiario, migliorando la trasparenza e riducendo i tempi di verifica da parte delle imprese agricole.
Il credito d’imposta ZES unica è un’agevolazione fiscale introdotta dal decreto-legge n. 124 del 2023, finalizzata a incentivare gli investimenti in beni strumentali nuovi realizzati dalle imprese operanti nella Zona economica speciale per il Mezzogiorno.
La ZES unica comprende:
La Legge di Bilancio 2026 ha confermato il credito d’imposta ZES unica, stanziando circa 4 miliardi di euro complessivi per garantirne l’operatività fino al 31 dicembre 2028.
Nel dettaglio, la Manovra 2026 prevede, oltre ai 2,2 miliardi di euro già stanziati per il 2025:
È stato inoltre esteso il periodo di realizzazione degli investimenti agevolabili.
Accanto agli investimenti effettuati tra il 1° gennaio 2025 e il 15 novembre 2025, rientrano ora nell’agevolazione anche quelli effettuati nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2028.
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