A tavola il Fisco è più generoso

Pubblicato il 13 gennaio 2006

Il Consiglio dei ministri esamina, in queste ore, uno schema di decreto che, in attuazione dell'articolo 14-vicies ter del Dl n. 115/2005, definisce i requisiti delle società di gestione dei servizi sostitutivi di mensa e le caratteristiche dei buoni pasto. Esso non contiene norme tributarie che modificano il regime Iva dei buoni pasto, quindi su questi la società di gestione addebita, come di norma, l'Imposta con aliquota del 4%, trattandosi di servizi sostitutivi di mensa aziendale. Il tributo continua a non essere detratto dall'acquirente. Tuttavia, l'utilizzo dei buoni pasto deve essere limitato alla giornata durante la quale viene effettivamente svolta l'attività lavorativa, anche se l'orario di lavoro non prevede una pausa pranzo.

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Prospetto informativo disabili in scadenza il 31 gennaio 2026

19/01/2026

CCNL Attività ferroviaria - Verbale di accordo del 13/1/2026

19/01/2026

Ccnl Attività ferroviaria. Apprendistato di alta formazione

19/01/2026

Legge di Bilancio 2026: l'analisi dei Consulenti del lavoro

19/01/2026

TFR, indice di rivalutazione di dicembre 2025

19/01/2026

IVA indebitamente detratta e confisca per equivalente nei reati tributari

19/01/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy