Accertamenti: rilevante il numero di condomìni amministrati

Pubblicato il 06 marzo 2013 Risulta legittimo, secondo l'ordinanza n. 5473 del 5 marzo 2013 emessa dalla Corte di cassazione, l'accertamento Iva, Irpef ed Irap, diretto ad un amministratore di condominio, basato anche sul numero dei condomìni amministrati, oltre che sulle quote di ammortamento non risultanti in contabilità.

Soccombente nei primi due gradi di giudizio, il contribuente lamentava, nel ricorso in cassazione, l'erroneità dell'applicazione degli studi di settore che avevano tenuto conto analiticamente del numero dei condomìni assistiti dall'amministratore.

La Corte di cassazione ha respinto il ricorso rilevando che il contribuente non ha portato in giudizio idonea documentazione atta a dimostrare che il reddito accertato non fosse reale (ad esempio attraverso i verbali delle assemblee contenenti i compensi a lui spettanti) ma non ha nemmeno indicato i diversi esiti a cui si sarebbe potuto giungere in base a tale documentazione.

In mancanza di validi elementi di prova, ai giudici della cassazione non è rimasto che approvare l'operato del fisco.
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