Accise: nuove regole tecniche per lo scambio dati tra operatori

Pubblicato il 23 gennaio 2026

Con il Regolamento di esecuzione UE 2026/51 dell’11 dicembre 2025, pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il 15 gennaio 2026, la Commissione europea ha modificato il regolamento di esecuzione (UE) n. 612/2013, intervenendo in modo significativo sulla struttura dei messaggi elettronici utilizzati per la gestione del registro degli operatori economici e dei depositi fiscali (SEED – System for Exchange of Excise Data).

L’intervento normativo si inserisce nel processo di adeguamento del sistema informatizzato delle accise alle novità introdotte dalla direttiva (UE) 2020/262, che ha esteso l’ambito applicativo del sistema anche:

  1. ai movimenti di prodotti sottoposti ad accisa destinati all’esportazione;
  2. ai movimenti ad accisa assolta tra Stati membri per finalità commerciali.

A seguito di tali estensioni, alcune informazioni e strutture dati previste dal regolamento (UE) n. 612/2013 risultavano non più coerenti o incomplete. Il regolamento (UE) 2026/51 risponde quindi all’esigenza di aggiornare e armonizzare le specifiche tecniche del sistema.

Contenuto del regolamento

Il regolamento Ue 2026/51 sostituisce integralmente l’allegato I del regolamento (UE) n. 612/2013, ridefinendo:

Struttura dei messaggi elettronici SEED: principali novità

Il nuovo allegato I introduce una descrizione dettagliata e standardizzata dei dati scambiati attraverso il sistema informatizzato, prevedendo:

Questa struttura consente una maggiore uniformità nell’interscambio delle informazioni e riduce il rischio di errori o incoerenze tra i registri nazionali e il registro centrale.

Operazioni sul registro degli operatori economici e dei depositi fiscali

Il regolamento disciplina in modo puntuale le operazioni gestibili tramite il sistema SEED, tra cui:

Particolare attenzione è dedicata alla coerenza tra codici accisa, uffici delle accise competenti e Stati membri, al fine di garantire l’affidabilità del sistema di cooperazione amministrativa.

Messaggi di errore e rifiuto: rafforzamento dei controlli

Il nuovo allegato I prevede una codifica dettagliata dei motivi di rifiuto degli aggiornamenti del registro, tra cui, a titolo esemplificativo:

La standardizzazione dei messaggi di errore migliora la tracciabilità delle anomalie e facilita la gestione delle correzioni da parte degli Stati membri e degli operatori.

Decorrenza ed entrata in vigore

Il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/51:

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